Sferracavallo, amministratori e cittadini contro il depuratore

QUADRO NEWS.png“Vedere cittadini, esperti, professionisti e amministratori, in una stessa sala, a discutere insieme di un problema che riguarda uno specifico territorio è già una conquista. È quello che io intendo fare, una ‘politica partecipativa’, un nuovo modo di vivere la politica, con e per la cittadinanza. È importante che la politica impari ad ascoltare le richieste del territorio”.

Queste le dichiarazioni di Fabrizio Ferrandelli, deputato Pd all’Ars e segretario della commissione Territorio e ambiente, al termine dell’affollatissima assemblea cittadina che si è svolta ieri sera all’hotel Bellevue sul futuro di Sferracavallo e sul progetto di ampliamento del depuratore di Fondo Verde che andrebbe a scaricare direttamente nelle acque del golfo della borgata palermitana.
“Ci rassicurano anche le posizioni del presidente della Provincia Avanti e dell’assessore comunale Barbera – continua Ferrandelli – che hanno confermato pubblicamente il loro impegno nella tutela del territorio. Nessun depuratore scaricherà dunque nel nostro mare, ma verranno studiate soluzioni alternative, nel totale rispetto dell’ambiente. Continueremo comunque a vigilare affinché non vengano commessi errori con interventi poco ponderati che possano creare danni irreversibili”.

Ad aprire i lavori Rossella Megna, consigliere della VII circoscrizione, che ha sottolineato l’importanza di ragionare su interventi atti “a migliorare e promuovere il nostro territorio. La costa di Sferracavallo va tutelata e salvaguardata. L’appalto per ampliamento dell’impianto di depurazione, che è stato aggiudicato lo scorso 22 dicembre, prevede infatti lo scarico a mare di acque reflue di 100 mila persone e andrebbe ad alterare inevitabilmente l’equilibrio ambientale. Non possiamo permettere un simile scempio”.

Sulla stessa scia anche il presidente della Provincia regionale di Palermo, Giovanni Avanti: “Sferracavallo è un luogo simbolo per tutti noi e dobbiamo pensare al suo futuro, valorizzandone tutte le risorse. Le riserve sono attrazione turistica e rappresentano più di un’occasione per la crescita del territorio. Il depuratore di Fondo Verde – precisa Avanti – fu progettato anni fa, ma mai realizzato del tutto e per tale ragione la Comunità europea ha avviato una procedura di infrazione, perché non in regola con le direttive vigenti. L’indicazione data ai progettisti è quella di trovare soluzioni alternative per bloccare l’infrazione, senza però pregiudicare il contesto ambientale. Ad oggi – spiega – non c’è nessun progetto approvato, ma sono stati stanziati 500 mila euro per avviare studi sul territorio. Perché una soluzione va trovata. Ma in un’area marina protetta non posso essere scaricate acque reflue di nessun tipo. Non troverete mai una mia firma – rassicura Avanti – su un documento che riguarda il depuratore di Sferracavallo”.

Alcune alternative possibili sono state proposte da Francesco Licata di Baucina, direttore Arpa Sicilia. “Premetto che in questo luogo vi sono due riserve naturali e un Sic, si tratta dunque di un’area protetta che va tutelata. Ma è anche vero che il depuratore di Fondo Verde al momento non funziona bene. Una parte degli scarichi, depurati, finiscono a Villadriana, il resto al porto di Palermo. L’Arpa ha rilevato un refluo non conforme e sono già in corso procedimenti giudiziali. Quindi bisogna comunque intervenire. Si potrebbe però ragionare all’inverso – spiega il direttore – portare cioè i reflui di Sferracavallo a Fondo Verde, e non il contrario, o, in alternativa, a Carini. Quel che è certo è che non si può scaricare all’interno di un’area protetta”.

Un’idea sul riutilizzo delle acque depurate viene direttamente dall’assessore comunale all’Ambiente, Giuseppe Barbera, che propone di impiegarle per l’irrigazione dei campi e combattere la siccità endemica del nostro territorio. “In questo momento mi sto occupando dell’area della Conca d’Oro e so che necessità di irrigazione. In questo modo risolveremmo due importanti problemi, facendo solo del bene all’ambiente. Questa città si sta giocando il suo futuro – continua – ma non permetterò all’amministrazione comunale di fare un danno ad una preziosa risorsa ambientale. Non c’è infrazione comunitaria che tenga e se ci saranno penali da pagare, vedremo come fare. Ma non metteremo a rischio il nostro futuro. Voglio darvi appuntamento fra un mese – conclude Barbera – per tornare ad analizzare insieme le possibili soluzioni che nel frattempo gli esperti ci proporranno”.

Anche il consigliere comunale Fabrizio Ferrara plaude all’iniziativa organizzata dal movimento Ora Palermo e concorda sull’importanza di coinvolgere i cittadini nelle scelte dell’amministrazione. “La politica deve ascoltare le istanze dei cittadini – continua – e sono lieto di sentire l’impegno dell’assessore anche se mi incuriosisce il fatto che proprio il Comune, nell’agosto del 2012, diede il via a queste indagini che di fatto preludono ad un diverso intervento. Sferracavallo va tutelata e deve tornare ad essere volano di sviluppo di tutto il territorio”.

Sferracavallo, amministratori e cittadini contro il depuratoreultima modifica: 2013-02-18T13:58:23+01:00da football12
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