cucina

Alimenti: carne di cavallo, Nestle’ ritira ravioli e tortellini da mercato italiano

QUADRO NEWS.pngNestle’ ritira dal mercato italiano i ‘Ravioli di Brasato’ e ‘I Tortellini di Carne’ Buitoni. ”Ritiriamo volontariamente e immediatamente dalla vendita in Italia e in Spagna due prodotti a base di pasta congelata, i Ravioli al brasato e I tortellini alla carne Buitoni, che sostituiremo con prodotti che i test del dna confermeranno composti al 100% da carne di manzo”, spiega la societa’ in una nota in cui chiarisce che sono emerse ”tracce di dna equino nei due prodotti a base di manzo forniti da H.J. Schypke”.

In particolare, sottolinea l’azienda, i livelli riscontrati con i test ”sono superiori alla soglia dell’1 per cento che l’Agenzia per la sicurezza alimentare del Regno Unito e’ solita indicare come probabile contaminazione o grave negligenza e di conseguenza abbiamo informato le autorita”’. Anche se non c’e’ alcun problema di sicurezza alimentare, precisa Nestle’, ”l’errata etichettatura dei prodotti comporta il mancato rispetto degli standard molto elevati che i consumatori si aspettano da noi”’. E per questo la societa’ ha provveduto all’immediato ritiro dal mercato dei due prodotti e ha annunciato il ritiro dalla vendita delle ‘Lasagnes a la Bolognaise Gourmandes’ prodotte in Francia. (Adnkronos)

Orrori da gustare, Andrew Zimmern alla scoperta delle pietanze tipiche della tradizione siciliana

palermo,turismo,news,notizie,sicilia,estate,mare,cucina,tv,televisioni,discoveryNella terza stagione di “ORRORI DA GUSTARE” (DISCOVERY TRAVEL & LIVING Sky, canale 426), il presentatore Andrew Zimmern prosegue il suo viaggio per il mondo alla ricerca delle più insolite prelibatezze culinarie e visita ristoranti e mercati in diverse città per gustare i sapori locali di ogni paese.

Andrew sa che ciò che in una regione è cibo comune, in un altra può essere un alimento esotico; il nostro avventuriero culinario è comunque pronto ad assaggiare i cibi più bizzarri, tra cui creature esotiche e organi di ogni genere.

PalermoBeach vi ripropone l’intera puntata:

Ricette: Cono con cioccolato ripieno di macedonia

QUADRO NEWS.pngIl cono con cioccolato ripieno di macedonia oltre ad essere uno sfizioso dessert, è sicuramente un’idea originale e accattivante per servire la solita macedonia a conclusione di un pasto. Con frutta fresca, zucchero e un tocco di rum potrete riempire un cono di croccante cialda golosamente spennellato di cioccolato fondente. Come resistere?

  • Difficoltà: Molto Bassa
  • Cottura: 10 min
  • Preparazione: 15 min
  • Dosi per4 persone

INGREDIENTI

  • Cialde
    4 coni da gelato
  • Cioccolato
    fondente 50 gr
  • Mele
    1
  • Noce di cocco
    grattugiata 2 cucchiai
  • Panna
    fresca da montare 200 ml
  • Pere
    1
  • Pesche
    1
  • Ribes
    150 gr
  • Rum
    2 cucchiai
  • Zucchero
    di canna 2 cucchiai

PREPARAZIONE

Mettete il cioccolato fondente spezzettato in un pentolino, a sciogliere a bagnomaria dentro ad un altro pentolino che lo possa contenere (l’acqua non deve arrivare a bollire freneticamente e non deve toccare il pentolino sovrastante). Fate fondere il cioccolato girandolo ogni tanto in modo che si sciolga uniformemente.

Spennellate l’interno dei coni con il cioccolate fuso e lasciatelo raffreddare e indurire.
Nel frattempo preparare la macedonia: lavate, asciugate e tagliate a cubetti la pera, la mela e la pesca; in una ciotola capiente mescolate la frutta con lo zucchero, il rum, il ribes ed il cocco. Riempite i coni con la macedonia e serviteli decorandoli con ciuffetti di panna montata zuccherata secondo i vostri gusti.

CONSIGLIO

Per preparare la macedonia potete utilizzare la frutta che vi piace di più, tenendo conto che è preferibile usare quella non troppo matura o succosa, per evitare che i coni si bagnino eccessivamente e diventino molli. (giallozafferano.it)

Ricette: granita di anguria, fragoline di bosco e Vodka

QUADRO NEWS.pngLa granita di anguria (cocomero), fragoline di bosco e Vodka è un fresco e cremoso dopo pasto, una sorta di granita siciliana, densa, profumata di un bel rosso acceso e invitante. La lavorazione casalinga della granita non è difficile, sarà pronta in circa 4 ore;
ogni ora però, fino al suo consumo, bisognerà mescolarla per rompere i cristalli di ghiaccio e rendere la granita di consistenza fine.

Ingredienti

  • Cocomero
    polpa 800 gr
  • Fragoline di bosco
    topping (o sciroppo) 70 ml
  • Limoni
    il succo di 1/2
  • Vodka
    secca 1 bicchierino
  • Zucchero
    180 gr

PREPARAZIONE

Con uno scavino a semisfera, ricavate dalla polpa di anguria 12 palline, che terrete da parte e utilizzerete per decorare i bicchieri di granita.

Spolpate l’anguria e togliete tutti i semi; l’ideale sarebbe trovare un’ anguria senza semi (si trovano nei grossi supermercati) oppure di quelle “nane” che ne contengono pochissimi.

Versate la polpa di anguria nel frullatore e aggiungete lo zucchero, il topping di fragoline di bosco, la vodka, e il succo di mezzo limone, poi fate frullare fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
Mettete il tutto in freezer in un recipiente dotato di coperchio, e lasciate riposare per un paio di ore.

Passato questo periodo, ogni ora, fino al consumo, rimestate il tutto con un cucchiaio o forchetta per rompere il ghiaccio e rendere il composto simile a una granita.

CONSIGLIO

Se doveste dimenticarvi di mescolare la granita ogni ora, o non avete la possibilità di farlo, qualche minuto prima di servire la granita estraetela dal freezer, spaccate grossolanamente il composto, ponetelo in un frullatore con un goccio di Vodka e frullate per qualche secondo, poi servitela in bicchieri decorati con palline di polpa di anguria.

Fonte: giallozafferano.it

Ricette: melone ripieno di frutta e gelato

QUADRO NEWS.pngIl melone ripieno di frutta e gelato è un gustosissimo, fresco e spettacolare dessert da servire al termine di una cena estiva, magari per concludere una bella serata tra amici, o con i vostri cari.

Potete servire questo “trionfo di frutta e gelato” anche nei caldi pomeriggi estivi, se avete invitato qualche ospite a cui tenete in modo particolare e volete fare bella figura!
Chi saprebbe dire di no a tanta fresca bontà?

PREPARAZIONE

Per preparare il melone ripieno di frutta e gelato, comprate la frutta la sera prima della preparazione e mettetela tutta in frigorifero.

Al momento della preparazione, tagliate in due i meloni, togliete con un cucchiaio i semi e i filamenti dal loro interno e, con l’apposito scavino a forma di semisfera, asportatene la polpa formando delle palline.

Pulite poi i lamponi, lavate e asciugate bene le ciliegie, le fragole, le albicocche, i mirtilli, gli alchechengi.

Sbucciate e tagliate a pezzetti le banane, tagliate le albicocche a spicchi, le fragole in due (o lasciatele intere se sono piccole), sbucciate i kiwi e tagliateli a fettine, tagliate in due e denocciolate le ciliegie.

Ponete la frutta mista nelle metà dei meloni, cercando di distribuirla in modo uniforme e di dare un minimo di senso estetico alla composizione; aggiungete delle piccole palline di gelato alla panna (6-8 per ogni metà), ricavandole con lo stesso scavino con cui avete estratto la polpa del melone.

Irrorate a piacere con lo sciroppo di zucchero di canna.

CONSIGLIO

Un ‘ora prima di servire i meloni, potete iniziare a prepararli scavandoli, per poi riporli nuovamente, assieme alla loro polpa, in frigorifero coperti da pellicola trasparente.

Se vi è congeniale, potete irrorare il melone ripieno di frutta e gelato con un liquore a piacere, come ad esempio il Rum , il Maraschino, il Kirsch o il Grand Marnier, oppure potete guarnirlo con ciuffi di panna montata e foglioline di menta.

Potete anche, seguendo i vostri gusti o la vostra fantasia, sostituire della frutta con dell’altra a vostro piacere( fragoline di bosco, more, ananas…ecc) e cambiare o aggiungere dei gusti di gelato.

CURIOSITA’

Se volete stupire i vostri commensali con una bellissima presentazione del melone ripieno di gelato e frutta, procuratevi delle belle foglie sane di qualche pianta (attenti che non sia velenosa!), lavatele, asciugatele e disponetele a raggiera con i gambi posizionati al centro di una qualsiasi coppetta di vetro o altro materiale; appoggiateci poi sopra il melone ripieno, come nella foto, e servitelo immediatamente!

giallozafferano.it

Palermo, il cibo di strada fa bene. La scienza conferma

QUADRO NEWS.pngSpesso condannato dai nutrizionisti, ma amatissimo dalle buone forchette, il cibo da strada è senza dubbio tra gli elementi più rappresentativi del popolo palermitano: testimonianza gastronomica di secoli di storia e di influssi culturali. Panini con le panelle, focacce con la milza, sfincione e altre delizie sono state passate ai raggi x da Silvio Buscemi, medico internista al Policlinico “Giaccone” di Palermo, che…

ha presentato i risultati della prima inchiesta scientifica sul cibo da strada palermitano, riconosciuto come tra i più ricchi e variegati al mondo. “Nella nostra indagine abbiamo individuati i forti consumatori di cibo di strada e in questi abbiamo rilevato la presenza di problemi come l’obesità e altre disfunzioni cardiovaclari, ma non troviamo questi problemi nei soggetti che ne fanno un uso normale”.Per questo la ricerca spiega come inserire lo street food made in Palermo all’interno di una dieta bilanciata senza rinunciare alla tradizione e al gusto. (TMNews)

Ricette: spaghetti con cozze e ricci di mare

QUADRO NEWS.pngGli spaghetti con cozze e ricci di mare, sono una ricetta creativa e semplice da preparare; in più, il particolare sapore della polpa dei ricci unito all’inconfondibile gusto delle cozze renderà questo piatto un sicura golosità, specialmente se gustato nelle calde serate estive…

Ingredienti

  • Aglio
    2 spicchi
  • Cozze
    200 gr
  • Olio
    mezzo bicchiere
  • Pepe
    nero macinato q.b.
  • Prezzemolo
    tritato 2 cucchiai
  • Ricci di mare
    20
  • Spaghetti
    400 gr.

Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua e portatela ad ebollizione.
Aprite intanto i ricci di mare, estraendo la polpa con un cucchiaino e ponendola in una terrina. Aprite anche le cozze (possibilmente senza cuocerle) e adagiatele in una terrina con la propria acqua.
Mettete sul fuoco in un tegame la metà dell’olio di oliva e l’aglio intero schiacciato; quando si sarà colorito, asportate l’aglio e versate nel tegame prima le cozze con la propria acqua e poi la polpa dei ricci di mare.
Cuocete gli spaghetti al dente, scolateli e versateli nel tegame tenendo da parte un po’ di acqua di cottura; girate per qualche secondo per amalgamare e insaporire, aggiungendo l’acqua di cottura della pasta all’occorrenza, dopodiché spegnete il fuoco.
Aggiungete l’altra metà dell’olio, il prezzemolo tritato, il pepe secondo i vostri gusti e girate ancora per altri pochi secondi.
Versate in un piatto da portata e servite ben caldo.

Per aprire i ricci di mare senza grande difficoltà, se non avete lo strumento taglia ricci, sarebbe opportuno prendere l’animale delicatamente, con la parte avente il forellino rivolta verso l’alto, e grattare le spine con la lama di un coltellino, per poi incidere il buco con la punta del coltello, (badando di non far cadere le schegge all’interno della conchiglia) allargandolo sempre di più fino a poter continuare con le dita ed avere un’apertura sufficientemente ampia per estrarre la polpa con un cucchiaino.
Se volete essere originali potrete servire questo piatto con i gusci dei ricci sul bordo del vassoio di portata, ma facendo bene attenzione a non spezzare le spine che, essendo fragili, potrebbero essere pericolose.

E’ abbastanza recente la notizia che i ricci di mare possono raggiungere l’etá di 200 anni senza mostrare segni evidenti di invecchiamento nè essere affetti da malattie.
Ma ancora più sorprendente é il fatto che la capacitá riproduttiva di questi animali non viene compromessa dall’etá, che sembra anzi funzionare persino meglio che negli esemplari giovani! (GIALLOZAFFERANO)

Tempo di vendemmia? Il settore è in crisi e gli agricoltori non raccolgono l’uva

QUADRO NEWS.pngÈ cominciata da pochi giorni la vendemmia in Sicilia ma è già crisi nera per tutto il settore. Previsto dalla Cia Sicilia un calo della raccolta del 10% e un conseguente calo della produzione. Una crisi che spinge gli agricoltori della Valle dello Jato, pressati dal basso prezzo delle uve e dal caro gasolio a decidere di non vendemmiare. È quanto emerso a seguito di…

una riunione tenutasi a San Cipirello alla quale hanno preso parte agricoltori provenienti dalle province di Palermo e Trapani. Una crisi su cui pesa secondo il presidente della Commissione Attività Produttive dell’Ars Salvino Caputo anche il silenzio delle istituzioni: «La manovra finanziaria e l’assestamento di bilancio voluta dal governo regionale», dice, «nonostante la proteste dell’ opposizione, non ha previsto alcuna misura a sostegno del comparto vitivinicolo e le associazioni dei produttori avevano denunciato con largo anticipo la crisi del comparto vitivinicolo».

«Si poteva intervenire», ha continuato Caputo, «utilizzando le risorse del piano di sviluppo rurale che in atto è quasi totalmente bloccato, emanando una serie di bandi a sostegno del settore o attraverso la concessione di contributi per abbattere il costo del gasolio così come e stato fatto per la pesca». Caputo sulla vicenda ha anche presentato una interrogazione e chiesto la convocazione di un tavolo tecnico urgente alla presenza delle associazioni di categoria, degli agricoltori e dei produttori. La crisi del settore in Sicilia non si ferma alle province di Palermo e Trapani. Anche ad Agrigento si vive una situazione analoga. Alfonso Cummo che insieme ad altri 75 soci ha fondato la cooperativa «I frutti della Valle dei Templi» dice all’Italpress di non condividere però la protesta estrema «ma la crisi la viviamo ogni giorno sulla nostra pelle». «La vendemmia», spiega, «è iniziata da circa due settimane e già possiamo parlare di un calo della produzione del 30-40% rispetto al 2010. Soffriamo tantissimo ma l’essere diventati una cooperativa ci aiuta molto nella commercializzazione che ora effettuiamo anche all’estero in Spagna e Germania. Quello che chiediamo», conclude Cummo, «sono maggiori controlli sui prodotti che vengono dall’estero, come quelli africani che fanno una concorrenza spietata ai nostri senza dare quelle garanzia di qualità e affidabilità previste». (ITALPRESS)

I gamberi di Sicilia verso il marchio Dop

palermo,turismo,news,notizie,sicilia,estate,mare, gambero, pesce, cucinaI gamberi rosso, viola e rosa di Sicilia saranno presto Dop. È infatti in fase di definizione il progetto «Ricerca dei limiti ambientali, alieutici e di filiera allo sfruttamento del gambero» realizzato nell’ambito del programma «Innovazione dei Distretti» e promosso dalla Regione siciliana e dal ministero dello Sviluppo Economico. «Il gambero rappresenta il 21% del…

nostro pescato», ha spiegato il presidente del distretto produttivo della pesca, Giovanni Tumbiolo, «e il 40% del nostro fatturato, ma possiamo fare di più. Subiamo la concorrenza dal Sudamerica, Cina e dai mari del nord». Il progetto, di cui il distretto della Pesca è capofila, ha il supporto scientifico dell’Ispra, del parco Scientifico e tecnologico della Sicilia, l’università di Palermo e l’istituto zooprofilattico.

L’obiettivo è stato quello di identificare i limiti ambientali della pesca del gambero nonché «la resa, il danneggiamento degli attrezzi e i limiti commerciali e di filiera come la temperatura di congelamento, il packaging e lo stoccaggio. Dopo questa fase, si è proceduto alla formulazione di linee guida e la messa a punto di nuove attrezzature come i dispensatori automatici di metabisolfito o altri batteriostatici per evitare l’annerimento del gambero. Sono dei passi fondamentali», prosegue Tumbiolo, «per la creazione di un marchio Dop attraverso il disciplinare. Ciò per dare la giusta dignità al prodotto siciliano». (CORRIERE DEL MEZZOGIORNO)

Ricette: risotto ai frutti di mare

QUADRO NEWS.pngIl risotto ai frutti di mare è un primo piatto classico della cucina italiana, ottimo sia nei mesi freddi che in quelli caldi. Ovviamente il risotto ai frutti di mare ha un risultato strepitoso se preparato con del buon pesce fresco, anche se la sua preparazione ovviamente sarà economicamente più dispendiosa. Anche se in apparenza può sembrare una…

ricetta assai complessa, in realtà il risotto ai frutti di mare non richiede particolare perizia e abilità tra i fornelli, l’importante è scegliere accuratamente il pesce con cui preparare questa pietanza e dotarsi di un po’ di pazienza.
Il risotto ai frutti di mare che vi proponiamo in questa ricetta è preparato utilizzando cozze, vongole, gamberi e calamari ma questa tipologia di pesce può variare a seconda dei propri gusti o in base alla disponibilità del pesce.

Ingredienti

  • Aglio
    2 spicchi
  • Brodo
    di pesce un paio di mestoli
  • Calamari
    già puliti 400 gr
  • Cipolle
    cipollotto 1
  • Cozze
    1 kg
  • Gamberi e Gamberetti
    350 gr di code sgusciate
  • Olio
    extravergine d’oliva q.b.
  • Pepe
    q.b.
  • Peperoncino
    1 facoltativo
  • Prezzemolo
    un ciuffo
  • Riso
    carnaroli 320 gr
  • Sale
    q.b.
  • Vino
    bianco 1 bicchiere
  • Vongole

La prima cosa da fare per la preparazione del risotto ai frutti di mare è pulire il pesce. Per le vongole: sceglietele una per una scartando quelle rotte e mettetele a mollo (meglio se per una notte intera) in una bacinella piena d’acqua fredda. Per le cozze: pulitele le cozze, strofinandole con una retina di acciaio sotto l’acqua corrente.
Eviscerate, spellate e lavate i calamari sotto l’acqua corrente, poi tagliateli ad anelli, quindi occupatevi delle code di gambero che devono essere private della corazza.

Passate quindi alla cottura delle vongole e delle cozze. Prendete due casseruole capienti, in una versate le vongole e nell’altra le cozze. Copritele con un coperchio e fate cuocere a fuoco vivo fino a quando tutte le conchiglie non si saranno aperte (serviranno pochi minuti). Quando le vongole e le cozze si saranno dischiuse, spegnete il fuoco, filtrate l’acqua con un colino e tenetela da parte.

A questo punto sgusciate cozze e vongole, tenendo da parte qualche vongola e qualche cozza intera che vi servirà per la guarnizione finale del risotto ai frutti di mare. Poi passate alla cottura dei calamari. Preparate un battuto con il sedano e la carota e fatelo soffriggere insieme all’aglio (intero da eliminare successivamente o tritato) e al peperoncino, poi aggiungete i calamari; sfumate quindi con mezzo bicchiere di vino bianco e lasciate cuocere fino a quando saranno diventati teneri. Nel frattempo preparate il riso. In una casseruola capiente fate appassire la cipolla nell’olio a fuoco molto basso; quando la cipolla sarà diventata trasparente unite il riso carnaroli, fatelo tostare e aggiungete l’altra metà di vino bianco. Una volta che il vino sarà sfumato proseguite la cottura aggiungendo poco alla volta il liquido filtrato dei molluschi.

Aggiungete i gamberi ai calamari ormai teneri, unite il prezzemolo tritato e fate cuocere per 5 minuti; se necessario potete aggiungere un paio di mestoli di brodo di pesce.

Trascorso il tempo sopra indicato, unite il composto di calamari e gamberi al riso e amalgamate bene, aggiungete poi anche le cozze e le vongole sgusciate. Terminate con tutti gli ingredienti la cottura del riso e spegnete il fuoco (18). Lasciate riposare il riso per un paio di minuti e se vi piace spolverizzate il risotto ai frutti di mare con una manciata di prezzemolo tritato. Servite il risotto ai frutti di mare guarnendo il piatto con le cozze e le vongole intere che avrete tenuto da parte. Buon appetito! (giallozafferano.it)