Rioccupati i locali di via Archirafi: “Riprenderemo le nostre attività”

QUADRO NEWS.pngNuovamente occupati i locali del consorzio agrario di Via Archirafi. Un gruppo di ragazzi dello studentato Anomalia verso le 20 di ieri sera (4 agosto) ha nuovamente preso possesso dell’edificio sgomberato il tre agosto da una decina di poliziotti in tenuta antisommossa. Davanti ai locali si è tenuta un’assemblea cittadina…

organizzata dagli studenti. «Vogliamo continuare a svolgere le attività, che portiamo avanti da un anno e mezzo all’interno dell’ edificio di via Archirafi», dice Giuliana Spera dell’Anomalia, «per questo abbiamo deciso di occupare nuovamente la struttura». E aggiunge: «Da oggi lo spazio è ufficialmente riaperto e da domani riprenderanno tutte le nostre attività». Sul posto sono intervenute volanti della polizia e funzionari della questura e della Digos.

OCCUPATO RETTORATO - La mobilitazione di «Anomalia» nel pomeriggio aveva portato all’ occupazione simbolica della terrazza di palazzo Steri, sede del Rettorato, sempre in segno di protesta per lo sgombero dell’ex consorzio agrario. La struttura di proprietà dell’ateneo, da 30 anni in disuso, era stata occupata dai ragazzi per realizzare uno studentato universitario gratuito. Gli studenti durante le proteste hanno esposto uno striscione con scritto: «Lagalla sceriffo, fuori la polizia dell’Università». I giovani di via Archirafi hanno fatto presente come da mesi abbiano cercato invano d’incontrare il rettore per esporre i loro progetti e le iniziative messe in atto nella struttura. È stato poi stilato un documento con dieci domande rivolte a Lagalla sul tema della legalità «in risposta alle dichiarazioni rilasciate ieri dal rettore». (CORRIERE DEL MEZZOGIORNO)